MIKIS THEODORAKIS - BRENDAN BEHAN

ENAS  OMHROS - UN  OSTAGGIO






Un Ostaggio. Rappresentazione ad Atene (1962)
 


 

Il brano n°1 del C.D. L’Ostaggio cantato da Mikis e’ solo
 

2. ERA  IL 18  NOVEMBRE

Era il 18 di novembre
appena fuori del paese di Macroom;
quando arrivarono gli inglesi nelle loro grandi autoblinde.

I ragazzi dell’esercito popolare erano lì ad aspettarli e,ORCHESTRALE
armati di bombe a mano fecero scempio di tutti quanti!
 

3. IL  RAGAZZO  CHE  SORRIDE

Era una mattina d’agosto, l’alba spuntava appena,
era il mese dei fiori ed ero uscito a prender l’aria
quando vidi una ragazza che piangeva, lamentandosi.
Oh, che cosa potrà mai guarire il mio cuore spezzato,
ho perso il mio ragazzo dal dolce sorriso.

Era così forte, e grande, e coraggioso,
piangerò sempre la sua scomparsa,
quel suo passo saltellante,
quel suo dolce sorriso
che non vedrò mai più!

Ah, maledetta l’ora, maledetto il momento in cui i nostri nemici
hanno ucciso il mio ragazzo dal dolce sorriso.
Oh, se fosse morto al fianco del comandante,
o ucciso da una pallottola inglese,
o almeno in prigione facendo lo sciopero della fame.
Avrei pianto d’orgoglio per la morte del mio ragazzo
dal dolce sorriso.

Mio amore principesco, eterno amore,
io ti rimpiangerò per tutto ciò che hai fatto
e avresti fatto ancora, uccidendo tutti i nostri nemici.

Che il tuo nome sia glorificato,
indimenticabile mio ragazzo dal dolce sorriso.
 

4. NE’ SULLA TERRA, NE’ NELL’UNIVERSO

Non c’è posto né sulla terra, né nell’universo,
tale quale come tra noi due.
Non c’è posto né sulla terra né nell’universo
Acushla, mio dolce tesoro.
 

5. APRI UN  PO’  LA  FINESTRA

Apri la porta adagio
chiudila – che non ci sia corrente,
per tutta la vita ho versato lacrime,
lacrime, la mia bocca non sa ridere.
Apri un po’ la finestra,
lascia aperto per amore di Gesù
vieni qui, siediti, e dopo
ti racconterò il segreto.

Solo una volta ho riso,
e  fu quando un’icona santa
cadde sulla testa della mia vecchia nonna
lasciandola secca,
mentre stava cantando una vecchia canzone irlandese
dei traditori che vendettero l’Ulster.

Allora apri un po’ la finestra
Per l’amor di Gesù, lascia aperto,
vieni qui siediti,
e ti racconterò il segreto.

A tutti quei bastardi stranieri
nascondi la tua bellezza.
Noi siamo il Leone e l’Unicorno
e la mia Rosa sulla tua Corona.*
 

* IL LEONE, L’UNICORNO, LA ROSA E LA CORONA SI TROVANO
SULLO STEMMA INGLESE E IRLANDESE
 

6. NON  C’E’  POSTO  SU QUESTA  TERRA

Non c’è posto su questa terra
che per la vita,
non c’è posto ovunque tu vada,
non c’è posto su questa terra
che per la vita,
te lo dico sinceramente.

Non prendere a sassate la tua mamma,
te ne pentirai quando sarà morta;
non prendere a sassate la tua mamma
scaglia piuttosto mattoni contro il tuo papà.
 

7. TU  LEGGI  LA  SACRA  BIBBIA

Tu leggi la Sacra Bibbia e le sue auree pagine,
tu leggi le belle parole che parlano d’amore,
tu leggi le opere di Platone
e dei saggi che parlano di speranza,
di gioia, pace e amore.

Ma temo che siano tutte sciocchezze
come nelle storie di gnomi e folletti
vedrai, che quando avrai bisogno di qualcuno,
nessuno t’ama quanto t’ami tu.

Io provai ad essere un uomo onesto
feci persino il tramviere;
fui scartato alla leva, ma non per questo
mancai di servire Sua Maestà.
Neppure nei momenti più duri fui traditore,
neanche quando gli inglesi distrussero il nostro paese.
E quando partirono diventai repubblicano,
ma ho capito che nessuno t’ama quanto t’ami tu.

In verità noi piccoli borghesi e proletari
siamo trattati come il caffè per l’insonnia,
i padroni ci prendono per tanti asini in fila;
e i duri ci prendono in giro quando cerchiamo
di migliorare maniere e accento.
Alla fine non abbiamo neanche il  diritto alla parola
e perciò siamo da compiangere.
Ma nonostante tutto ciò noi sappiamo bene
che nessuno t’ama quanto t’ami tu.
 

8. MI  RICORDO  IN  SETTEMBRE

Mi ricordo in settembre, quando si vuotarono le tribune,
le grida della folla si spensero e i ragazzi andarono al tè;
lasciaci o Dio che sei lassù ricordare le cose semplici,
ora che sono morti coloro che ci amarono, Tenenti e Re.
Ora che ci amarono, Tenenti e Re.

Laggiù nella vecchia cara Cipro, o nel Kenya polveroso,
dove tutti sono sfruttati, sia bianchi o neri,
schiavi dei bianchi in ogni luogo esotico,
ovunque cade il nostro sguardo.
Il campanello della scuola suona a Belfast
e noi sospiriamo per la nostra povera Inghilterra,
Tenenti e Re. Tenenti e Re.

Una notte come in un incubo
camminando intorno a Windsor Park
indovinate cosa ho trovato camminando nel buio?
Una mela mangiata a metà e, cosa ancora più buffa,
essa portava l’impronta di cinque denti di bimbo.
Tenenti e Re.
Cinque denti di bimbo. Tenenti e Re.
 

9. TI  DARO’  UNA  PALLA  D’ORO

Ti darò una palla d’oro
per giocare nella hall con i bambini
se mi sposi, mi sposi, mi sposi,
faremo una bella coppia!

Ti darò le chiavi del mio cuore
e tutti i soldi che ho,
se mi sposi, se mi sposi, mi sposi,
faremo una bella coppia!

Ti farò una torta di carne
Ti nasconderò finchè non passano i bulli,
se mi sposi, se mi sposi, mi sposi,
faremo una bella coppia!

Ma prima dobbiamo vedere
se siamo ben affiatati.
 

10. MANDERO’  A  TE  CARA  MAMMA

Manderò a te mamma cara
una scatola di fiammiferi
fiammiferi irlandesi.

Ho incontrato un usuraio
che piangeva dicendo
“Vieni Caronte a prendermi
gli inglesi mi hanno rubato le palle”
 

11. VUOI  VIVERE  SULLE  DONNE?

Vuoi vivere sulle donne
non lavorare mai
fare il magnaccio?

Si, lo giuro, vorrei!

Vorresti stare a Soho
essere uno sfruttatore del West End?

Mi piace vivere bene,
lo diventerei di volata!

Non hai letto i libri pornografici
Che parlano di quegli ambienti?
Di omicidi e di puttane?

Ne hai una copia da darmi?
Mi piacerebbe fare lo sfruttatore
è un mestiere che mi va.
Poi guadagnerò soldi inglesi
che vanno bene dappertutto!

Salve figlio mio, che Dio ti assista,
mattina e sera ricordati le preghiere
e non scordare di mandare qualche sterlina
alla tua povera vecchia mamma.
 

12. NESSUNO QUI PUO’ SOSTITUIRE LA MAMMA

Nessuno qui può sostituire la mamma
Per darle un dolce bacio per me.
 

13. SONO  INGLESE,  GIOVANE  E  FORTUNATO

Sono inglese, giovane e fortunato
devoto a sua Maestà,
e se gli dovessero mancare i soldi
per un po’ di tabacco
basterebbe che me li chiedesse.

Voglio bene alla vecchia Inghilterra
dall’ovest all’oriente
dal fiume Giordano al Notting.
Ovunque io sia, l’Inghilterra
è nel mio cuore.

Ma vorrei che quei negri ed irlandesi
li pigliassero e li sbattessero via!
 

14. ADORO  IL  MIO  SALVATORE

Io adoro il mio Salvatore
e pure il mio Creatore
che il demonio stia per sempre all’inferno.

E chiedo a Mister Dulles
Una grazia, solo una:
non scherzare, non scherzare con la luna.

Il brano N° 15 è solo strumentale
 

16. LE  CAMPANE  DELL’INFERNO

Le campane dell’inferno
per voi ma non per me.

O morte, vieni.
O morte, vieni.
O sole di speranza addolcisci
tutto con la tua luce.

Se incontrate il beccamorto
se incontrate il comandante
scolatevi un buon fiasco,
ora vi saluto tutti.
 

17. CHI  NON  PARLA  DI  PASQUA?

Chi non parla della settimana di Pasqua?
Quella settimana famosa
in cui i ragazzi uscirono a combattere
le truppe della corona.

Armati di Mauser, con cuori d’oro
la Contessa Rossa* vestita di verde,
e sugli edifici delle Poste Centrali, alta
si vide sventolare la bandiera dei ribelli.

Diecimila casacche kaki vennero
per ammazzare i nostri ragazzi;
ma prima che raggiungessero O’ Connell Street
trovarono i nostri ad aspettarli.

Avevano mitragliatrici, artiglieria,
e cannoni in gran numero,
ma non fu colpa nostra se neppure uno di loro
tornò a rivedere l’Inghilterra.

Li respingemmo per sei lunghi giorni,
erano in dieci contro uno di noi;
ma neppure con i loro pesanti cannoni
riuscirono a passare attraverso le nostre linee.

E usarono gas velenoso
tentarono di annientare Sinn Fein,**
e bruciarono la nostra capitale
come fecero i tedeschi a Lovanio.

Uccisero i nostri capi in prigione
Senza nemmeno processarli, dicono;
assassinarono donne e bambini
che furono nascosti nelle loro cantine.

E scavarono le loro tombe con il fucile e la spada
per nasconderli alla nostra vista,
perché né a prendere né ad uccidere riuscirono
il ribelle si coraggioso e fedele.

* LA CONTESSA ROSSA ( CONTESSA EVA MARKOWITZ ) E’ STATA UN’EROINA DEL RISORGIMENTO IRLANDESE ED UNA DELLE PROTAGONISTE DELLA RIVOLTA DEL 1916.
** SINN FEIN ( IN IRLANDESE NOI STESSI ) è IL NOME DEL PARTITO NAZIONALISTA FONDATO DA GRIFFITH NEL 1899, SOTTO IL QUALE SI RACCOLSERO TUTTE LE FORZE FAUTRICI DELL’INDIPENDENZA IRLANDESE.
 

©
 
 

Biografia | Legion d'Onore | Andrea | Assikiko Pulaki | I Disertori | Epitaffio | Fratello morto | Mauthausen | Mitologia | Poetica (Kutulas) | Poetica

Homepage