“POETICA”

MIKIS  THEODORAKIS - DIONISIS  KARATZAS




 

1. LE PAROLE DEL CIELO

Dimmi le parole del cielo
ed io ti darò il bacio dell’amore.
Resta lì, nuda come il mare
e lasciami guardare  i tuoi occhi
nei quali io sogno.
Devo volar via come una colomba,
partire in viaggio con il tuo ricordo,
oltre le nuvole
oltre gli oceani d’argento.

Dimmi le parole del cuore
e avrò ali per volare come in sogno.
Resta lì, nuda come il mare
e lasciami guardare i tuoi occhi
nei quali io sogno.
Devo volar via come una colomba,
partire in viaggio con il tuo ricordo,
oltre le nuvole,
oltre gli oceani d’argento.
 

2. HO  PROTETTO IL  SOGNO

Tra le dita delle tue mani,
ho fatto sopravvivere il sogno
di cantarti il cantico dell’amore,
come se io fossi un angelo,
per soffrire di nuovo,
come dei bambini.
Dal cielo io ti porto
l’oscurità e la luce
il mio silenzio e le mie parole.

Tra le dita delle tue mani,
ho trattenuto il sogno d’ali,
per scivolare dolcemente
in un colpo di vento,
per volare di nuovo,
come dei bambini.
Dal cielo io ti porto
l’oscurità e la luce
il mio silenzio e le mie parole.
 

3. CHIARO  DOLORE

Come sopporti ciò,
tu attraversi il sogno
respirando colpi di vento inutili?
Tu non hai dunque
l’aura della notte degli angeli,
non conosci il linguaggio
della pioggia.
Altrimenti, chiuderesti la bocca
sulla tua preghiera, udiresti
il canto segreto del mio cuore.

Come riesci a sopravvivere,
attraverso il sogno
credendo nelle lune ingiuste?
Non ricordandoti come ti illumini
nel turbinio del mio tempo
e non dimenticandoti il mare
all’ora del vento del Nord.
Tu guidi di nuovo
la tua danza leggera,
tu scendi come un lampo
che inoltre mi toglie la luce.
 

4. I  VOLTI  DEL  SOLE

Io volevo vedere dei volti,
dei volti del sole
sotto i miei talloni nel mare.
Un forte vento si alzò
e ruppe il sole in mille pezzi d’oro,
i miei piedi – piaghe rosse.
Prima che io conoscessi le acque
io mi ero perso,
prima che io trovassi la mia ombra
i giorni passavano.

Volevo trovare dei volti,
dei volti del sole
sotto i miei talloni nel mare.
Allora il Dio cattivo
dei grandi fondali andò in collera
e annegò il sole nei pozzi profondi
e dei flutti che tagliavano
delle gioie dure come pietre.
Prima che io diventassi cielo
il racconto era fatto a pezzi,
prima che io brindassi
come una nuvola
io ti avevo già perduta, anche te.
 

5. NOSTALGIA

Ai giorni che sopraggiungono
io presto volti di isole.
Il mio amore santificato
al nome del mio cuore
perché tu sia la rinascita del mondo
e soprattutto la morte.

Le notti che passano
tracciano delle linee rosse.
Il mio amore santificato
al nome del mio cuore
perché tu sia la rinascita del mondo
e soprattutto la morte.
 

6. PRESENTE OSTINATO

La mia gioia appartiene alla speranza
e la morte alla storia.
Tu navighi,
essere crepuscolare Tiranno.
Siediti per ascoltare il mare :
i timpani delle stelle annunciano
i segreti e le alghe cosmiche
risuonano di avversità antiche.
Nelle conchiglie batte il mio cuore.

Il mio animo soffre nelle canzoni
il mio corpo nella tua bellezza.
Tu navighi,
essere crepuscolare Tiranno.
Impara ad ascoltare la morte :
racconta di passioni
che stancano il cuore
e di onde nascoste che rigettano
lune benefiche.
Tra i sogni la nostra vita passa. Musicisti.
 

7. ANGELI  SINGHIOZZANTI

Hai sentito i singhiozzi degli angeli
lunedì mattina
al bordo del mio cuore?
Piangevano la domenica
passata senza essere mai stata
e le notti passate danzando,
agitando le ali vuote
davanti alla tua finestra chiusa.

Tu sei entrata, in segreto, nella notte
in una barca preparata
per anni pieni di tempeste.
Io trovo così l’occasione
di offrire l’angelo,
io verrò dall’oscurità trasparente
piena della verità di piccoli uccelli
davanti alla tua finestra chiusa.
 

8. IL  MARE  A  MEZZOGIORNO

Il mare a mezzogiorno penetra più lontano nei sogni
e le voci degli uccelli cantano nella mia fantasia.
Più lontano, la vallata con gli abiti delle ragazze nude ;
le alghe sussurrano, i sassi si urtano ;
dalle loro barche gli uomini portano una bella musica
e le donne le piaghe nascoste.

Il mare a mezzogiorno conosce meglio Eros
E gli dei del mare vogliono sapere dopo l’amore.
Lontano la rete con ragazzi che sognano carezze.
Le alghe sussurrano, i sassi si urtano ;
i gabbiani cantano di cose meravigliose
e vengono da isolette
e le ragazze dalle loro grotte segrete.
 

9. CON  UNA  MEZZA  LUNA

Con una mezza luna, io metto la notte
dall’altro lato del tuo corpo,
per scoprire lo splendore dei tuoi paesaggi marini ;
per questo arrivano nel mio regno, le rondini della notte ;
per questo cercano le tue ascelle e aprono al mattino il cielo
per imparare cosa sono per loro i tuoi occhi,
e fanno il loro nido davanti alla tua finestra.
 

10. ALBERI  D’ACQUA

Molte lune dovranno passare
prima che il mare ritorni a Logos
e che la roccia brilli nella ferita del cuore ;
prima che tu copra il tuo corpo di fango
e che tu offra il miele dei tuoi occhi
ai falliti e agli esuli.

Molte lune dovranno passare
prima che la notte mi insegni la canzone
e che il mito diventi teneri propositi ;
prima che tu tradisca il giuramento prestato al destino
e che tu risplenda al limite della tua anima
per i falliti e per gli esuli.
 

11. LUGLIO

In quale silenzio puoi vivere bene?
E’ luglio che fa imputridire le parole,
e nella luce vuota il nostro corpo si ritira.
Io salirò su un albero del cielo
per raccontare agli uccelli un racconto su di te
per credere ancora di più al mio isolamento.

In quale silenzio puoi vivere bene?
E’ luglio ubriaco di Grecia,
che danza in equilibrio il nostro dolore.
Dall’alto del cielo dove sei salita
i tuoi occhi lanceranno dei lampi dritto nel mio cuore
e tu crederai ancora di più alla mia solitudine.
 

12. I  COLORI  DELL’AMORE

(Tu devi venire qui dove vegli la notte)

Tu devi venire qui dove vegli la notte.
La nostra casa è questo spazio, antico,
e le mie dolci parole sono la bellezza di questo mondo.

Una pioggia cade e mi trasforma in notte.
Il mio dolore è questo tramonto del sole sempre più profondo.
E’ la canzone, ciò che lega i desideri e l’anima.
 

13. LA  STRADA  DELLA  LUNA

Dividendo il mare in due, la luna sale
e viaggia con il piccolo vento del Nord
che si corica nei tuoi capelli.
E quando ella discende verso la tua ultima freschezza
ella si muove e penetra nei tuoi vasi di fiori
fino a che le acque salgono
perché tu possa languire su di me.

Dividendo il mare in due, la luna sale
e aspetta che tu riappaia in giardino, con le stelle.
E quando tu fiorisci, gelsomino, e riempi il mio cuore di profumo,
la luna scivola nella tua bocca
affinchè tu la scaldi dei tuoi baci
e tu mi stringa a te.
 

14. INTERVALLO-LUCE

I tuoi occhi sono delle gocce d’oro –
a volte sciupati da una notte verde
a volte capaci di lanciare scintille
a delle divinità inutili.
Colui che cerca le tue lacrime
imita forse il ritmo amaro dell’amore.

La tua ombra, simile a uccelli di mare –
a volte si misura su una roccia oscura
a volte batte le ali al disopra di rosse isole.
Colui che scrive le tue lacrime
imita forse l’asprezza amara dell’amore.
 

15. COME  UNA  NUVOLA

A poco a poco, tu dici ciò che hai deciso
e prosegui il tuo cammino –
una nuvola fra le stelle che attendono la luna.
Il mio profondo silenzio
tu sai leggerlo nell’oscurità?
Nei flutti, tu getti il mio cuore
che fa a pezzi ciò che si ama.

A poco a poco, tu dici ciò che hai deciso
e parti- vuotando le nuvole,
i venti nelle estati che sono già passate.
Nel mio silenzio bagnato
tu mi senti, chi ti desidera in segreto?
La sera, tu riunisci fiumi ai fiumi,
e tu illumini la luce che mi isola.
 

16. CON LA POTENTE FORZA DELL’OCEANO

Io imparo la musica del tuo passo
e il giorno orgoglioso del tuo sguardo.
Canzone, tu passi, luna tu contempli,
e ti allontani sempre con la forza potente dell’oceano.

Io arrivo con dei racconti per il tuo anniversario
a mezzogiorno, fuori, con l’aria che ti appartiene.
Io arriverò con il sole, con marzo
e tu sferruzzerai un’onda alta, perché io perisca.
 

17. SUICIDIO  DI  UN  MESE  RISERVISTA

Agosto, il riservista, si è suicidato
la sera stessa dell’amore.
Un mare - orchestra accompagnò la sua anima
nel cielo inferiore delle lune perdute.
E i mesi d’autunno nuovamente reclutati
prestano giuramento sulla formazione della notte
in posizione di preghiera.
Benedetto sia l’amore, benedetto sia il desiderio,
benedetta sia la morte, pietà di noi.
I sentimenti illuminano di rosso
il mio amore sparito tra le stelle.
 

©
 



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